Dal 16 gennaio 2026 è in rotazione radiofonica “Quale retorica”, il nuovo singolo di MaLaVoglia per Roba da matti Dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 gennaio.
“Quale Retorica” è un urlo crudo e provocatorio contro la guerra e l’ipocrisia politica. Scritto di getto in una notte di marzo, mentre le immagini dei conflitti a Kiev, Gaza, Sudan e Yemen scorrevano sugli schermi, il brano nasce dall’urgenza di rispondere alla violenza con la forza della parola. È il manifesto di una generazione — quella nata negli anni ’90 — che si fa portavoce di un dolore collettivo e pretende un futuro diverso per le generazioni a venire.
Il testo rovescia la narrazione bellica tradizionale attraverso immagini di “resistenza creativa”: MaLaVoglia canta di bombe cariche di parole e proiettili riempiti di poesia, elevando l’amore a unica “arma chimica” accettabile. Il brano smaschera la retorica dei conflitti moderni, spesso ridotti a narrazioni mediatiche di comodo, e invita a una mobilitazione virale per la pace: un movimento capace di costruire ponti sui confini e trasformare il grido di denuncia in un atto di unità: “Restiamo in piedi se restiamo insieme”.
Sotto il profilo sonoro, il brano si apre con un’intro cupa e magnetica che evolve dopo il primo ritornello, arricchendosi progressivamente di strumenti e texture elettroniche. Si tratta di una ballad melodica intensa, genere in cui l’artista ha già dimostrato grande padronanza in passato. Con questo lavoro, MaLaVoglia conferma la sua naturale inclinazione verso il racconto sociale, già emersa in brani come Camoscio e Allevati a terra.
Il singolo è stato registrato e arrangiato dal produttore Andrea Massaroni (già al lavoro con Shandon e Ministri), con cui l’artista sta ultimando il suo secondo album. Il mixaggio e il mastering sono stati affidati a Luca Vittori (Noemi, Vanoni), mentre al basso troviamo lo storico collaboratore Francesco Tripi.
Abbiamo chiesto a Malavoglia di raccontarci com’è nato questo brano:
“E’ un brano che è venuto fuori dal nulla, quasi fosse un urlo disperato in mezzo all’eco di bombe lontane che improvvisamente sentivo vicinissime.
Un urlo, sì.
Disperato, ma non rassegnato.
Sì perchè in questa canzone c’è speranza, ribellione.
Io non lo voglio questo mondo che brucia, non mi appartiene un mondo pieno di guerre, di confini spostati con il righello e di questi potenti che giocano con le nostre vite come fossimo pedine di un Risiko che non vinceremo mai.
Vedevo passare sulle bacheche virtuali dei vari (anti) social immagini di ogni tipo, slogan di sensibilità disillusa persa nel paradosso della nostra società così attenta alla solidarietà ma distante anni luce dall’entità reale del dolore.
Lo guardiamo il dolore, lo giudichiamo. Ma cosa facciamo, realmente per contrastare tutto questo male che ci sta piovendo addosso?
Le guerre di oggi si sono adattate ai nostri tempi e sono diventate mediatiche, virali.
Io quelle bombe le sentivo dentro l’anima, distruggono, annientano.
Sono semi del male che vengono sparsi per il mondo.
I nostri figli meritano un futuro migliore e non un mondo che brucia.
Volevo fare qualcosa in mio potere, con quelle che sono le mie “armi”: parole, note, voce, musica.
E’ una guerra che voglio vincere, che vorrei vincessimo tutti.
Perchè noi non siamo questi.”
Il videoclip di “Quale Retorica” diretto da Cesare Bobbiesi è stato girato tra le suggestive colline dell’Oltrepò, in località Montalto Pavese (PV). L’artista è immerso in un paesaggio aperto, luminoso e silenzioso, opponendo la bellezza incontaminata della natura alla brutalità della guerra raccontata nel testo.
MaLaVoglia attraversa questi spazi come un testimone lucido del proprio tempo: la quiete delle colline diventa il luogo in cui la rabbia si trasforma in consapevolezza e la denuncia lascia spazio alla speranza. Nel video non compaiono immagini di conflitto né rappresentazioni dirette della violenza; la guerra è evocata esclusivamente attraverso le parole e la presenza dell’artista, mentre il paesaggio suggerisce tutto ciò che merita di essere preservato, difeso e salvato.
Si rinnova così il sodalizio artistico tra MaLaVoglia e il suo videomaker di fiducia, portando a sette il numero di videoclip realizzati dal regista per il cantautore. Ancora una volta, Bobbiesi si dimostra abile nel tradurre visivamente la personalità di MaLaVoglia, riuscendo a valorizzare la componente musicale senza mai mettere in ombra la profondità dei testi.
Il video è stato trasmesso in anteprima su Skytg24 e Malavoglia ha presentato la canzone a Radio Lombardia durante la trasmissione Punto di Lancio, dedicata alla musica emergente.
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=rkCDgP6IkNQ
