-0.1 C
Rome
Thursday, February 25, 2021

MOGOL GUIDA LA SIAE

LE ULTIME NEWS

SANREMO 2021 DUETTI E COVER PER LA TERZA SERATA DI GIOVEDI’ 4 MARZO

Mancano ormai pochissimi giorni all’inizio di Sanremo 2021 e in queste ore sono stati annunciati i duetti del giovedì. Nella terza puntata i 26...

NEFFA TORNA CON UN NUOVO SINGOLO “AGGIO PERZO ‘O SUONNO” FEAT. COEZ

“Aggio perzo ‘o suonno”  il nuovo atteso singolo di Neffa, che torna sulla scena musicale in coppia con Coez (disponibile a partire dal 12...

CAPITAN FEDE SI TRASFORMA IN GIANNI MORANDI PER IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DA “CANZONI RUBATE”: VARIETA’

E' uscito il 29 gennaio "Varietà"(per Django Dischi e in collaborazione con Bologna città della musica Unesco), il nuovo singolo di Federico...

NEWS SANREMO 2021: FEDEZ RISCHIO SQUALIFICA

Altri guai si abbattono sul Festival di Sanremo 2021. La rassegna canora più attesa e importante d'Italia, prevista all'inizio di marzo, è in...

I NOSTRI SOCIAL

7,747FansLike
1,503FollowersFollow
3SubscribersSubscribe

Cambio di gestione ai vertici SIAE. Lunedì scorso, il Consiglio di Sorveglianza ha eletto come nuovo presidente del Consiglio di Gestione Giulio Rapetti, molto più noto con il suo pseudonimo: Mogol.

La nomina di Mogol avviene in un momento molto delicato per tutto ciò che concerne il diritto d’autore. Nella giornata di oggi, infatti, è attesa la votazione del Parlamento Europeo per l’approvazione della riforma del diritto d’autore nella UE. Il provvedimento vede contrapposti sostanzialmente due schieramenti, il primo composto dall’industria discografica, da buona parte della comunità artistica e dalle società di collecting (come SIAE), tutte a favore della riforma, il secondo dalle grandi multinazionali tecnologiche come Facebook, Soundcloud, Youtube…

“Siamo in guerra- ha dichiarato il nuovo Presidente- si sta attentando al diritto d’autore. Responsabili sono le multinazionali piene di miliardi. Ma spero tanto che vinceremo: loro hanno i miliardi e fanno attività di lobbying, noi abbiamo ragione”

Grazie al provvedimento verrebbe colmata la differenza – individuata dalla discografia – tra quanto corrisposto da piattaforme come YouTube all’industria musicale e quanto da essa percepito come legittimo. L’Articolo 13 della riforma, in poche parole, toglierebbe a piattaforme come YouTube lo status di “porto sicuro” garantito dal Digital Millennium Copyright Act emanato dal governo statunitense nel 2006 che permette a chi ne beneficia maggiori libertà nel negoziare accordi di licenza rispetto ad altre entità operanti sul mercato come, per esempio, piattaforme streaming nate con scopi commerciali come Spotify e Deezer.

Non resta che attendere la votazione di oggi per scoprire quale sarà l’esito. Vincerà Davide (gli autori) oppure Golia (le grandi multinazionali tecnologiche)?

Luisella Orsi
Giornalista & Speaker Radiofonica

Recensioni

Chiara Galiazzo: “ Bonsai” – La nostra recensione

Abbiamo ascoltato il nuovo album di Chiara Galiazzo “Bonsai” , il quarto pubblicato dall’artista veneta, vincitrice della sesta edizione di X-factor nel...

Marina Rei: “Per essere felici” – La nostra recensione

E’ uscito ed abbiamo ascoltato il nuovo lavoro di Marina Rei: “Per essere felici”. Il disco è stato anticipato da tre singoli:...

THE WILDEST SEASON – DREAM COMPANY

In un periodo musicalmente cupo come questo, trovare band che abbiano ancora la voglia e il coraggio di mettersi in gioco è cosa rara....

PRISCILLA “I’M COMING” E “REMEMBER” – LA NOSTRA RECENSIONE

L'universo sconfinato di YouTube è sempre fonte di sorprese. A volte belle, a volte brutte. E a noi di Bitsound piace davvero molto andare alla...